venerdì 10 ottobre 2014

Una certificazione ambientale per le infrastrutture


I sistemi di certificazione nascono per oggettivare le attitudini e le capacità di un’azienda o di un prodotto nei confronti di alcuni requisiti. In tempi di larga diffusione delle certificazioni Green, nel Regno Unito hanno pensato anche alle infrastrutture dedicate alla mobilità, definendo per esse la Certificazione CEEQUAL (Civil Engineering Environmental Quality Assessment and Award Scheme).
 
Dato il ruolo nevralgico delle arterie di trasporto e considerando la loro crescente complessità, i progettisti non possono far a meno di integrarne considerazioni circa l’impatto ambientale e sociale nell'intero ciclo di vita, dal progetto fino all’utilizzo, con un uso razionale delle risorse naturali. Un tale ragionamento vale già per molti settori, ad esempio per l’edilizia, dove stanno prendendo piede sigle del tipo LEEDBREEAM , rispettivamente di origine statunitense e britannica, che qualificano i nuovi edifici e come essi minimizzano le loro conseguenze sull’ambiente, creando i cosiddetti Green Building.

Ma esiste uno standard di certificazione anche per strade, ponti e altri tipi di infrastrutture. La CEEQUAL è consolidata da alcuni anni nel Regno Unito e in Irlanda, è stata sviluppata nel 2003 e solo da poco sta iniziando a diffondersi nel resto d'Europa. Progettazione, realizzazione e manutenzione delle infrastrutture certificate CEEQUAL hanno il vantaggio potenziale di ridurre i costi ambientali, sociali ed economici; si promuovono maggiormente le migliori pratiche e la valutazione delle prestazioni ambientali, al fine di ottenere uno sviluppo più sostenibile. Oltre che un titolo per l’infrastruttura, può essere visto come un  protocollo di auto-valutazione per le proprie performance, sia tecniche che di sostenibilità, da parte del costruttore; oppure di uno strumento di marketing, che però possiede le certezze di un ente terzo indipendente. In generale tutta l’ingegneria civile può trarre benefici dall’uso di questo approccio: al di là dei costi iniziali se ne ricava un vantaggio apprezzabile non solo nei dintorni dell’area dove si è costruito.

Il grande pubblico non specializzato ha bisogno di fatti concreti: riconoscimenti come questi garantiscono una maggiore sensibilizzazione sull’inevitabile incastro fra trasporti ed ambiente, fra la percezione negativa della cementificazione e il recepimento nel territorio di un’opera viaria, architettonica e funzionale, della quale probabilmente i vantaggi non sono subito fruibili. Del resto, perché non premiare ed evidenziare il lavoro di chi usa la sostenibilità come leva del proprio business ? 

Gli stessi spazi pubblici possono essere valutati, sin dal progetto, tramite la certificazione CEEQUAL. A Londra, in occasione dei Giochi Olimpici del 2012, alcuni nuovi parchi di divertimento e diverse infrastrutture ammodernate hanno ricevuto questo riconoscimento. In generale siamo e saremo sempre più “circondati” da opere d’ingegneria che condizionano fortemente il nostro habitat, migliorano i nostri movimenti, rendendo più semplici i trasferimenti e più rilassante il tempo libero. In fondo la progettazione urbana dovrebbe agevolare il nostro tragitto da casa al lavoro, ma se percorro con un veicolo elettrico una strada veloce e nuova, costruita abbattendo alberi senza averne piantati altrettanti, avrò ridotto l’inquinamento solo in parte.



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