lunedì 16 novembre 2015

Negozi e spese automatizzati


Quest'anno all'Expo c'era un intero padiglione dedicato al supermercato del futuro. C'erano splendidi banconi di prodotti alimentari che sembrava gli mancasse solo la parola, dato che vi bastava sfiorarli ed un monitor vi “raccontava” l'intera filiera di provenienza. Tra l'altro ho visto robot prendere frutti da una cassetta e selezionarli per i clienti. Tutto fantastico, specie se la qualità e la sicurezza dei prodotti (la cosa più importante) seguiranno lo stesso trend positivo della tecnologia. Perchè da quest'ultimo punto di vista si continuano a sperimentare diverse soluzioni all'avanguardia. Da una startup americana è nato il robot che scandisce tutti gli scaffali del supermercato alla ricerca di prodotti mancanti o fuori posto; invece un'azienda inglese ha creato il carrellino automatico che porta la spesa a casa.

Tally è il robot dell'americana Simbe Robotics che automatizza i lavori di grande routine svolti in milioni di magazzini e negozi al dettaglio. Si aggira autonomamente nei corridoi del negozio, controllando se uno scaffale ha bisogno di essere ripopolato, se un prodotto è stato smarrito o scarsamente organizzato, se i prezzi indicati sugli scaffali sono corretti (e sappiamo quant'è fastidioso arrivare alla casa ed avere certe sorprese…). E' costituito da una piattaforma a ruote con quattro telecamere che analizzano le mensole fino a un'altezza di circa 2 metri e mezzo. Tally sfrutta il fatto che nei grandi magazzini esistono già i dati con la disposizione dei ripiani, settore per settore, e la composizione dei prodotti sugli scaffali. Così, utilizza una mappa del negozio per spostarsi, legge con i suoi occhi digitali le informazioni reali su cosa c'è davvero nei ripiani e trasmette i dati ad un server, dove vengono analizzati e trasformati in notifiche per i gestori. Potrebbe avere successo poiché sembra che il disordine nel posizionamento dei prodotti comporti perdite di miliardi alla grossa distribuzione.

Un altro esempio di come i robot potranno rivoluzionare il commercio viene dall'Inghilterra: sembra che già dall'anno prossimo potrà essere utilizzato nei primi esperimenti. Avete presente il ragazzo delle consegne che una volta portava la spesa a casa ? Alla Starship Technologies hanno pensato come sostituirlo, progettando un piccolo veicolo telecomandato a sei ruote che trasporta la spesa in modo virtuoso, ossia a costo zero, in un tempo di attesa quasi nullo e ad impatto zero, dato che anche le piccole consegne contribuiscono alla congestione del traffico e all'inquinamento. Arriverà a casa vostra (dei londinesi, per iniziare) con una velocità di circa 6 km/h, portando fino a 2 buste della spesa di media dimensione, in un vano che potrà aprire solo chi ha effettuato l'ordine, con smartphone o tablet. Pensate a chi non riesce ad uscire, per problemi di età, salute, e via discorrendo; oppure a chi non ha trovato il tempo per fare la spesa. Basteranno pochi clic ed ecco il carrellino automatizzato arrivare sul marciapiede davanti al portone di casa.

In entrambi i casi la parola smart rende un po' l'idea. Gestione smart dei propri prodotti da parte dei rivenditori, con conseguenti clienti più contenti: in quel negozio non manca mai niente, sono davvero ordinati e puntuali. Gestione smart delle consegne: non puoi affacciarti al supermercato? Nessun problema, il robottino con il carrello ti porta a casa tutto ciò di cui hai bisogno. Se poi intelligenti rimarranno anche i prezzi finali, anche stavolta la tecnologia avrà messo d'accordo tutti.



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